ISRC e ISWC: qual è la differenza?
L’ISRC identifica una registrazione. L’ISWC identifica una composizione. Confondere i due è uno degli errori più costosi nei dati sui diritti.
Due codici, due cose diverse. L’ISRC identifica una specifica registrazione di un brano. L’ISWC identifica la composizione sottostante: la canzone in sé, indipendentemente da chi l’ha incisa.
ISRC: la registrazione
L’International Standard Recording Code viene assegnato per singola registrazione, di norma dall’etichetta o dal titolare dei diritti sul master. Una versione in studio, una dal vivo e un radio edit sono tre registrazioni, quindi tre ISRC. Con un remaster, in genere, se ne aggiunge un quarto.
ISWC: la composizione
L’International Standard Musical Work Code viene assegnato per singola composizione, tramite le società di collecting, e resta legato all’opera in ogni sua registrazione. Un solo ISWC può stare dietro a centinaia di ISRC.
Perché la distinzione vale denaro
- Denaro diverso: i diritti sulla registrazione e i diritti editoriali viaggiano su canali diversi verso titolari diversi.
- Titolari diversi: l’etichetta può controllare il master mentre autori ed editori musicali controllano la composizione.
- Modalità di errore diverse: un ISRC mancante impedisce di rilevare una specifica registrazione, mentre un ISWC mancante spezza il collegamento con le quote di autori ed editori.
Igiene dei dati, in pratica
Conservate entrambi i codici su ogni riga del catalogo, non riutilizzate mai un ISRC su registrazioni diverse, mantenete esplicita la mappatura tra ISRC e ISWC anziché dedurla dai titoli e trattate un identificativo mancante come un’attività da svolgere, non come una nota a piè di pagina. Titoli e nomi d’arte non sono identificativi, per quanto comodi possano sembrare in un foglio di calcolo.